L’Agenzia della Entrate, con la risoluzione 51/E dell’11 marzo ha chiarito alcuni principi importanti. Il socio che lavora nell’impresa per fornire una prestazione accessoria al conferimento del capitale, consegue un reddito assimilabile, ai fini fiscali, a quello di lavoro dipendente. Trattandosi di una obbligazione societaria, si deve, di norma, escludere sia il rapporto di subordinazione sia la prestazione occasionale.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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