La disciplina di riforma del diritto societario innova notevolmente la normativa precedente sotto il profilo della necessaria proporzionalità tra il valore dei conferimenti, l’entità della partecipazione al capitale sociale e i diritti spettanti ai soci nella vita societaria. Infatti, il nuovo art. 2468, comma 2, dispone che, in mancanza di contrarie previsioni statutarie, le partecipazioni dei soci sono determinate in misura proporzionale al conferimento dei diritti sociali e spettano ai soci in misura proporzionale alla partecipazione da ciascuno posseduta.
(Fonte: Il Sole 24Ore)
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