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Gli Indici di affidabilità fiscale, l’adeguamento per l’anno di imposta 2021 e le novità in caso di controlli

Ormai da alcuni anni sono stati introdotti gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) con l’obiettivo di favorire l’assolvimento degli obblighi tributari e incentivare l’emersione spontanea di basi imponibili per gli esercenti attività di impresa, arti o professioni. 
In particolare, gli ISA dovrebbero esprimere una misura di sintesi sul grado di affidabilità dei comportamenti fiscali dei contribuenti mediante una metodologia statistico-economica (alimentata da un sistema di indicatori elementari basato su dati e informazioni relativi a più periodi d’imposta).

I contribuenti che non raggiungono un grado di affidabilità “sufficiente”, pari a 6, hanno la possibilità di adeguarsi aumentando il reddito ai fini ISA; l’adeguamento non è mai obbligatorio e il contribuente potrebbe decidere di non adeguarsi, mantenendo un grado di affidabilità definito con “insufficiente”.
Il termine fissato per l’invio delle dichiarazioni fiscali e con esse quindi anche dei modelli ISA è il 30 novembre.
Il “Decreto Semplificazioni”, per l’anno d’imposta 2021 e 2022,  ha previsto che, ai fini dei possibili controlli, venga preso in considerazione l’ISA più alto del triennio.

Per agevolare il lavoro del Professionista è stato predisposto un modello di lettera informativa da inviare ai clienti.
 

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