Con il Comunicato Stampa dell’8 febbraio scorso l’organo di autogoverno della Giustizia amministrativa (CPGA) ha approvato nuovi criteri per l’autorizzazione degli incarichi di docenza per i magistrati amministrativi.
La nuova regolamentazione, si legge nel comunicato, "prevede criteri rigorosi e restrizioni varie, a partire dalla riduzione dei tempi da dedicare all’insegnamento nei corsi privati (e a convegni di carattere formativo) nel limite massimo di 40 giorni l’anno “non frazionabili”. I corsi si potranno tenere fisicamente solo in una sede.
E’ stato inoltre previsto:
- il divieto di insegnamento in corsi privati di preparazione per i concorsi di referendario TAR e di Consigliere di Stato per i magistrati Amministrativi;
- il divieto di assumere il coordinamento o la direzione scientifica dei corsi;
- stretta e rigore sui compensi;
E’ stato inoltre previsto che che la violazione di tutti gli obblighi imposti dalla nuova disciplina sugli incarichi costituisce un illecito disciplinare grave.
Infine, è stato approvato "il codice deontologico e di comportamento del magistrato nella docenza".


