Sanzionata con una multa di 120mila euro una società operante nel settore della selezione e produzione di sementi agricole per aver trattato in modo illecito i dati personali dei dipendenti attraverso l’installazione sui propri veicoli aziendali di un dispositivo, associato al nominativo del conducente, che raccoglieva in modo illecito i dati sui viaggi di lavoro e privati (tempi, km, consumi e stile di guida) dei lavoratori, per l’assegnazione di un punteggio mensile.
La società, parte di un gruppo multinazionale, aveva fatto installare i dispositivi su disposizione della capogruppo svizzera.
L’intervento del Garante è scaturito da un reclamo. Nel corso dell’attività ispettiva e delle successive verifiche, sono emerse numerose violazioni della normativa in materia di protezione dei dati personali.
In particolare, è stata contestata:
- la raccolta di dati idonei a consentire un controllo a distanza dell’attività dei lavoratori, effettuata in assenza delle garanzie previste dallo Statuto dei lavoratori;
- l’inadeguatezza dell’informativa resa ai lavoratori, rivolta indistintamente a tutte le società affiliate del gruppo, comprese quelle con sede extra-UE, senza una chiara indicazione delle finalità del trattamento, delle basi giuridiche applicabili e dei soggetti coinvolti, in qualità di titolari, responsabili o destinatari dei dati personali.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato che l’accesso alle informazioni raccolte tramite i dispositivi installati sulle auto aziendali era consentito anche al personale di altre società del gruppo, in assenza di un’idonea autorizzazione.