A seguito della nota del 23 dicembre 2015, con cui il Primo Presidente della Corte di Cassazione ha segnalato alcune disfunzioni concernenti la tenuta dei fascicoli da parte degli uffici giudiziari di merito e la loro trasmissione alla Corte, il Ministero della Giustizia, con la Circolare del 16 maggio 2016, ha fornito chiarimenti sul tema che riguardano, nello specifico:
- la compilazione della copertina del fascicolo da parte della cancelleria dell’ufficio di merito, che dovrà riportare, in maniera riconoscibile:
- le generalità complete del ricorrente o dei ricorrenti con gli eventuali alias;
- l’eventuale dichiarazione o elezione di domicilio; l’indicazione dell’eventuale sottoposizione a misura cautelare personale, con specificazione della misura applicata e del relativo termine di durata;
- i nomi dei difensori di fiducia o d’ufficio;
- l’oggetto dei ricorsi, indispensabile perché la Cancelleria della Corte possa selezionare quelli da decidere con urgenza e quelli che vanno registrati con priorità (mandati di arresto europeo, istanze di rimessione, ricusazioni) e possa immediatamente censire i procedimenti che formano oggetto di rilevazioni statistiche (messa alla prova, procedimenti in materia di terrorismo, reati ambientali, frodi in danno dell’UE);
- il titolo e la data del commesso reato, con indicazione esatta del termine di prescrizione;
- il provvedimento impugnato, con l’indicazione del suo contenuto, dell’Autorità giudiziaria che lo ha emesso e della relativa data.
- l’intestazione delle sentenze d’appello, che devono incorporare i capi di imputazione per esteso, aggiornati nel caso di modifiche intervenute nel corso del giudizio di primo grado; le conclusioni delle parti, soprattutto quando queste contengano la sollecitazione dell’esercizio di poteri d’ufficio su punti della decisione che non hanno formato oggetto degli originari motivi di appello.
- la composizione dei fascicoli da trasmettere alla Corte di Cassazione, i cui fogli devono essere legati, numerati e preceduti da un indice scrupolosamente compilato; e che, nel caso di incarti costituiti da più fascicoli, la trasmissione sia accompagnata da una nota recante la precisa indicazione dei fascicoli e degli atti che vi sono raccolti.
Nel caso di fascicoli composti da più di due faldoni, la raccomandazione di evitare la trasmissione degli atti sprovvisti di utilità ai fini della decisione del ricorso, al fine di contenere i costi di spedizione ed ovviare alle difficoltà di archiviazione della Corte, oltre che al fine di prevenire il rischio di dispersione del materiale processuale.


