Il ministero del lavoro nella circolare n. 14 del 12 marzo ha fornito i primi chiarimenti in merito alla presentazione dei progetti di azioni positive per la flessibilità. Tra le altre cose i costi relativi alla realizzazione di una postazione di telelavoro, le spese d’affitto per le aule destinate alle attività di formazione e per l’acquisto di materiale ai docenti nonché i costi derivanti da consulenza aziendale finalizzata allo studio d’individuazione e progettazione per l’organizzazione degli strumenti di flessibilità in azienda, possono accedere al finanziamento previsto dalla legge n. 53/00 (legge sui congedi parentali), a favore delle imprese che applicano in azienda accordi contrattuali con azioni positive per la flessibilità.
(Fonte: ItaliaOggi)
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FLESSIBILITA’, INCENTIVI PER IL TELELAVORO
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