Prima importante vittoria a favore della Procura di Milano nel ricorso di fronte alla Corte di giustizia europea per illegittimità della legge sul falso in bilancio, L’avvocato generale della Corte Ue è giunto alla conclusione che la presentazione di elementi falsi in un bilancio dovrebbe essere equiparata alla sua mancata pubblicazione e quindi venire sottoposta a pene “efficaci, proporzionate e dissuasive”.
Le soglie di tolleranze previste dal decreto legislativo italiano N.61/2002 in Italia non sembrano soddisfare però, i requisiti del diritto comunitario e dovrebbero perciò essere disapplicate, reintegrando le sanzioni previste dalla precedente legge in materia..
Solo tra sei o sette mesi si avrà la sentenza finale.


