Una definizione del piccolo imprenditore da collegare al solo fatturato.
La possibilità di rivolgersi all’autorità giudiziaria nel caso di un contrasto tra comitato dei creditori e curatore.
Ma anche l’indicazione a tre anni del termine di decadenza dell’azione revocatoria.
Il decreto delegato che deve completare la riforma del diritto fallimentare inizia a prendere forma.
Ieri la commissione istituita al ministero della Giustizia e presieduta dal sottosegretario Pasquale Giuliano si è incontrata per una riunione plenaria che ha permesso di fare il punto sui lavori e di scandire i temi della redazione del testo.
Il provvedimento dovrebbe essere licenziato dalla commissione a metà luglio, per essere poi portato all’esame del Consiglio dei ministri: entro novembre, infatti, e dopo l’intervento delle commissioni parlamentari competenti, il decreto dovrà essere approvato definitivamente.
Intanto, però, i commissari hanno cominciato a mettere a fuoco i principali problemi e a individuare le prime soluzioni.


