La conversione del capitale sociale in euro nelle società di persone potrà avvenire senza alcuna formalità, mediante una semplice delibera da parte dei soci. La novità è stata inserita come emendamento (approvato dal Senato) al ddl c.d. “manovra dei 100 giorni” del Governo Berlusconi. Secondo questa impostazione, quindi, l’operazione di conversione degli importi espressi in lire delle quote di conferimento indicate nell’atto costitutivo costituisce un mero atto interno della società da adottare con semplice delibera dei soci. Di conseguenza le società in nome collettivo e le società in accomandita semplice potranno trasformare il proprio capitale sociale in euro senza ricorrere al notaio evitando quindi una specifica e onerosa modificazione del relativo atto costitutivo.
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