Nel processo amministrativo, l’errore di fatto idoneo a costituire il vizio revocatorio contemplato dall’art. 395, n. 4, c.p.c. deve consistere in una falsa percezione della realtà processuale e in nessun modo deve coinvolgere l’attività valutativa del giudice, dovendo altresì cadere su un punto decisivo, anche se non espressamente controverso, della causa.
Fonte: Consiglio di Stato; sezione IV; sentenza, 01-09-2015, n. 4099 – Massima a cura de “Il Foro Italiano”.


