Il comma 21 della Legge di Stabilità 2016 prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2016, la determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D ed E, sia effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle costruzioni, nonche’ degli elementi ad essi strutturalmente connessi che ne accrescono la qualita’ e l’utilita’, nei limiti dell’ordinario apprezzamento.
Sono esclusi dalla stessa stima diretta macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo.
I macchinari fissi al suolo (c.d. "imbullonati"), quindi, escono dalla rendita catastale. Di conseguenza, dato che l’IMU viene calcolata partendo dalla rendita catastale, non la si pagherà più sugli imbullonati.
Scade il prossimo 15 giugno il termine per la presentazione (con procedura DOCFA) degli atti di aggiornamento per la rideterminazione della rendita catastale degli immobili a destinazione speciale e particolare (categorie catastali D ed E), con effetti già dal 1° gennaio 2016.


