La finalità dell’articolo 97 del Tuir è quella di far sì che, in presenza di partecipazioni la cui cessione dà luogo a plusvalenze esenti, non siano deducibili i relativi costi, compresi gli interessi passivi.
La norma si applica in presenza del mero possesso di una partecipazione avente i requisiti previsti.
Nella norma di delega era affermato che il nuovo pro-rata patrimoniale avrebbe dovuto avere ad oggetto gli “oneri finanziari”, ma nel comma 1 dell’articolo 97 è stato fatto riferimento, invece, agli “interessi passivi” e si pone pertanto il dubbio se si debba o meno tenere conto, ad esempio, degli oneri finanziari connessi ai contratti di leasing.
Nel comma 1 dell’articolo 97 è però precisato che la verifica per l’applicazione del pro-rata va effettuata «alla fine del periodo d’imposta», pertanto, poiché al termine del primo periodo d’imposta nel corso del quale la partecipazione è stata acquisita tale periodo minimo di possesso non può essere mai decorso, la disposizione in esame non può trovare applicazione nel primo periodo d’imposta.


