Inizia oggi, con la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» della circolare n.1257 a firma del direttore generale della Cdp Antonino Turicchi, una nuova offerta di rimodulazione dei “vecchi” prestiti concessi dalla Cassa agli enti locali prima del febbraio 2005.
È questo l’identikit della nuova proposta di rinegoziazione dei mutui della Cassa depositi e prestiti:
– Ridurre il costo degli interessi sul debito traendo vantaggio dai bassi tassi odierni, anche al fine di liberare risorse finanziarie da dedicare agli investimenti.
– Gestire in maniera attiva le passività e trasformare i vecchi mutui a tasso fisso in nuovi prestiti con durate più lunghe ma con tassi fissi inferiori e, volendo, con interessi in parte indicizzati all’inflazione.
– Evitare il tasso variabile tout court che aumenta l’esposizione al rialzo dei saggi e alle politiche monetarie più restrittive.
– Spalmare la spesa della penale derivante dalla ristrutturazione del debito su un arco temporale lungo trent’anni.


