La circolare n. 65/E/02 offre importanti indicazioni in merito agli accertamenti in presenza di regolarizzazione del sommerso. Per la definizione delle annualità pregresse, infatti, l’Agenzia delle entrate concede il massimo beneficio possibile, ritenendo preclusi gli accertamenti entro il fissato tetto (franchigia) del triplo del costo del lavoro fatto emergere, ma (questa la novità) con riferimento alle singole imposte e contributi previdenziali e assicurativi. Con l’adesione al programma di emersione e la presentazione della dichiarazione d’emersione, il datore di lavoro fa emergere un certo numero di lavoratori prima tenuti totalmente o parzialmente in nero; in cambio ottiene un risparmio sugli oneri contributivi connessi a tale regolarizzazione nonché un consistente sconto fiscale sul proprio reddito che eventualmente incrementi. Ma gli può essere condonato anche il passato (la dichiarazione può valere quale concordato per il passato), per gli anni precedenti al 2002.
(Fonte: ItaliaOggi)
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EMERSIONE, SI PUNTA SUL CONDONO
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