Il Dpcm 294/02 ha dettato la nuova disciplina dei contributi statali per la spedizione a mezzo posta di prodotti editoriali, provocando, però, dei problemi interpretativi. Il regolamento è composto in un primo articolo che individua i destinatari delle agevolazioni, e di un secondo articolo che definisce le caratteristiche dei prodotti editoriali esclusi dalla tariffa agevolata. I due criteri, oggettivo e soggettivo, sembrano destinati a operare congiuntamente. I soggetti ammessi al contributo sono le imprese editrici di giornali e periodici iscritti nel Registro degli operatori di comunicazione tenuto dall’Autorità per le garanzie delle comunicazioni, oppure nel Registro nazionale della stampa. Possono inoltre accedere all’agevolazione tariffaria le imprese editrici di libri, nonché le associazioni e le organizzazioni senza fini di lucro. L’esclusione dal contributo è prevista per i giornali che contengono inserzioni pubblicitarie per un’area superiore al 45% dell’intero stampato, e quelli in cui gli abbonamenti stipulati a titolo oneroso non raggiungono il 60% del totale. Sono pure esclusi i giornali di pubblicità, i giornali di promozione delle vendite di beni o servizi e quelli di vendita per corrispondenza e i cataloghi.
(Fonte: Il Sole 24Ore)
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