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Edilizia e attività commerciali – Siglato accordo tra Governo, Regioni ed Enti locali sull’adozione di moduli unificati e standardizzati

Il 4 maggio 2017 è stato siglato in Conferenza Unificata l’accordo tra Governo, Regioni ed enti locali sull’adozione di moduli unificati e standardizzati per la presentazione di segnalazioni, comunicazioni e istanze nei settori dell’edilizia e delle attività commerciali.

Si tratterebbe di un importante passo in avanti sulla via della semplificazione e della sburocratizzazione. Sostanzialmente gli enti avranno una sola modulistica valida per l’intero territorio nazionale, sia che si tratti di ristrutturazioni della casa o dell’apertura di attività commerciali.

I moduli per i titoli abilitativi edilizi vengono adeguati ai nuovi c.d. “Decreti Madia” e ci sarà un modulo unico per la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) e moduli più snelli per la CILA (comunicazione inizio lavoro asseverati) e l’agibilità, consentendo, in questo ultimo caso di eliminare i circa 150.000 certificati che ogni anno sono rilasciati in Italia.

L’accordo è frutto del lavoro congiunto tra Ministero della Pubblica Amministrazione e Semplificazione e Conferenza delle Regioni in attuazione dei decreti legislativi sulla SCIA unica e sulla ricognizione dei procedimenti amministrativi.

Le amministrazioni comunali, alle quali sono rivolte domande, segnalazioni e comunicazioni, hanno l’obbligo di pubblicare sul loro sito istituzionale – entro e non oltre il 30 giugno 2017 – i moduli unificati e standardizzati, adottati con il presente accordo e adattati, ove necessario, dalle Regioni in relazione alle specifiche normative regionali entro il 20 giugno 2017.

Tra le novità più rilevanti segnaliamo:

1) Non potranno più essere richiesti certificati, atti e documenti che la Pubblica Amministrazione già possiede (per esempio: le certificazioni relative ai titoli di studio o professionali, richiesti per avviare alcune attività, la certificazione antimafia, etc.), ma solo gli elementi che consentano all’amministrazione di acquisirli o di effettuare i relativi controlli, anche a campione (articolo 18, legge n. 241 del 1990).
2) Non potranno più essere richiesti dati e adempimenti che derivano da prassi amministrative, ma che non sono espressamente previsti dalla legge (ad esempio: non potrà più essere richiesto il certificato di agibilità dei locali per l’avvio di un’attività commerciale o produttiva). Sarà sufficiente una semplice dichiarazione di conformità ai regolamenti urbanistici, igienico sanitari, etc.
3) Non sarà più richiesta la presentazione di autorizzazioni, segnalazioni e comunicazioni preliminari all’avvio dell’attività. Ci penserà ad acquisirle lo sportello unico per le attività produttive (SUAP). Sarà sufficiente presentare le altre segnalazioni o comunicazioni in allegato alla SCIA unica o la domanda di autorizzazioni in allegato alla SCIA condizionata.
4) Nella modulistica commerciale è stato semplificato il linguaggio utilizzato con il ricorso il più possibile a termini di uso comune, più comprensibili per chi deve compilare e firmare le dichiarazioni.
5) Sono state eliminate tutte le espressioni del tipo “ai sensi della legge” (i riferimenti normativi si trovano solo in nota o tra parentesi). E’ stato esplicitato il contenuto dei requisiti previsti dalla legge laddove erano previste formule del tipo “dichiaro di essere in possesso dei requisiti di cui all’art. X della legge XX”, che rendevano difficilmente conoscibile per l’impresa il contenuto della dichiarazione da sottoscrivere.

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