Molti contribuenti presenteranno la dichiarazione integrativa con il versamento del minimo annuo di 300 euro solo per evitare la proroga dei termini di accertamento prevista dall’articolo 10 della legge finanziaria 2003. Una domanda ricorrente riguarda, però, le modalità di compilazione dell’istanza di condono in questi casi. Suscita, quindi, perplessità la risposta 5.1 contenuta nella circolare n. 22/E secondo cui il semplice versamento di 300 euro non ha nessun effetto. Non quello di costituire franchigia per successivi accertamenti (situazione cui sicuramente non aspira chi accede in questo modo alla sanatoria), ma soprattutto non quello di evitare la proroga biennale dei termini di accertamento.
In base all’orientamento dell’Agenzia i contribuenti che vogliono evitare la proroga dei termini di accertamento devono spezzettare i 300 euro di maggiore imposta tra tutti i singoli tributi (comprese le imposte sostitutive) che appaiono nelle dichiarazioni.
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