Con il doppio limite di ricavi o compensi e di reddito, il concordato preventivo mette in campo una sorta di doppio vincolo.
È questa la conseguenza che deriva dalla norma sul concordato preventivo che impone il rispetto delle entrate lorde e del reddito dichiarati per il 2001.
Al doppio vincolo si aggiunge una percentuale di incremento minima da rispettare per le entrate e i redditi del 2003 e del 2004.
Considerati i pochi benefici che derivano ai contribuenti sui controlli fiscali, il concordato preventivo, nella versione del decreto legge 269/2003, presenta vantaggi solo per i contribuenti che nel biennio 2003-2004 avranno corrispettivi lordi e redditi di importo largamente superiori a quelli dichiarati per il periodo d’imposta 2001.
Nell’articolo vengono spiegate le caratteristiche del nuovo decreto, elencati i soggetti inclusi ed esclusi da esso, e visionate le modalità di calcolo e funzionamento in vari casi tipici.


