Con l’emanazione della cosidetta black list (Dm 21 novembre 2001), è entrata in vigore la disciplina sulle Cfc, Controlled foreign companies che prevede la tassazione “per trasparenza” dei residenti sui redditi prodotti da imprese estere da essi controllate e residenti o localizzate in Stati e territori a fiscalità privilegiata. In questo quadro, svolgono un ruolo centrale le circostanze esimenti, ovvero quelle in base alle quali è possibile disapplicare la normativa stessa. I casi di esenzione sono due e possono essere ricondotti ai principi contenuti nella normativa antielusiva di cui all’articolo 37-bis del Dpr 600/73.
(Fonte: Il Sole 24 Ore)
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