Il decreto legge “fiscale” 209/2002, che riduce i benefici a un terzo del loro potenziale, sarà riformulato in modo da prevedere due distinti meccanismi per calcolare l’agevolazione. Starà alle imprese scegliere il più favorevole, optando per la Dit regolata dal testo originario del decreto legge (senza moltiplicatore dell’aumento del capitale e con il coefficiente di remunerazione ordinaria dimezzato dal 6 al 3%); oppure la Dit rimodulata , che ripristina la versione precedente al decreto (con moltiplicatore dell’1,4 e Cro al 6%).
L’esame del disegno di legge di conversione prosegue oggi.
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