La circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 26 del 16/6/2004, in materia di attuazione delle disposizioni per la trasparenza fiscale, precisa che gli utili e le riserve di utili distribuiti dalla società partecipata che si sono formati in periodi di imposta in cui è efficace l’opzione per la tassazione per trasparenza non concorrono a formare il reddito dei soci anche quando tali dividendi siano eccedenti il reddito già imputato per trasparenza.
E’ questa l’ipotesi in cui il risultato civilistico sia superiore a quello fiscale .
In questo caso la distribuzione dell’utile eccedente non sconta ulteriori imposte ma va ad incidere sul costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione.


