La sentenza 33623 della terza sezione penale della Corte di Cassazione ha puntualizzato che la distruzione o l’occultamento di fatture integra un reato per ogni documento. Per tale fattispecie è prevista la reclusione da sei mesi a cinque anni. Le due fatture occultate, nel caso specifico, si riferivano a due situazioni e soggetti distinti (una impresa individuale e una società di fatto anche se il titolare era la medesima persona e l’attività sostanzialmente la stessa), anche se nel ricorso si è tentato di considerarli come uno solo.
(Fonte: ItaliaOggi)
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