La legge sul diritto d’autore può applicarsi anche ai file scambiati con il peer-to-peer, cioè la modalità di scambio “da pari a pari” divenuta famosa con Napster.
Il peer-to-peer si tratta della modalità con cui ogni utente mette a disposizione di altri utenti, attraverso il collegamento via internet al proprio computer, i file che detiene: può trattarsi di canzoni, di film, di immagini o di altre opere dell’ingegno protette dal diritto d’autore. Tutti gli altri utenti “possono” (ma solo tecnicamente, non sempre giuridicamente) così copiare le opere rese disponibili.
L’art. 174-ter del Dlgs 68/2003 entrato in vigore il 29 aprile scorso, punisce chiunque abusivamente utilizza, anche via etere o via cavo, duplica, riproduce, in tutto o in parte, con qualsiasi procedimento, opere o materiali protetti. La sanzione è amministrativa e va da 154 a 1.032 euro, oltre alla confisca del materiale e alla pubblicazione del provvedimento su uno o più giornali quotidiani a diffusione nazionale.
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