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Differimento del termine di versamento delle imposte sui redditi: esclusi i Professionisti, non senza polemiche

Sulla Gazzetta Ufficiale n.169 del 21-07-2017 è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 luglio 2017 che ufficializza il differimento del termine di versamento delle imposte sui redditi.

I titolari di reddito d’impresa dovranno versare il saldo dovuto, con riferimento alla dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta precedente a quello in corso al 1° gennaio 2017, e la prima rata dell’acconto dell’imposta sui redditi relativa al periodo d’imposta successivo:

  • entro il 20 luglio 2017 senza alcuna maggiorazione;
  • dal 21 luglio 2017 al 20 agosto 2017, maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse corrispettivo.

La proroga, quindi, riguarda solo i titolari di reddito d’impresa e non soggetti diversi, come i professionisti ed i lavoratori autonomi. Proprio per questo motivo non sono mancate le polemiche. A cominciare dal presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, che ha così commentato la proroga:

«Un provvedimento tardivo, fuori tempo massimo che, inspiegabilmente, non considera i liberi professionisti tra i soggetti destinatari della proroga».
«Oltre a non comprende l’esclusione dalla proroga dei professionisti e dei lavoratori autonomi, stupisce la tempistica della nota ministeriale arrivata nello stesso giorno di scadenza: una proroga completamente inutile – continua Stella -. Molti contribuenti hanno già versato nella prima parte del mese di luglio le imposte con una maggiorazione dello 0,40%. Oltre al danno, la beffa».

Commenti negativi anche da parte del presidente dei commercialisti, Massimo Miani, che considera discriminatoria l’esclusione dei professionisti dalla proroga: “Se il testo del decreto confermerà la concessione del rinvio dei versamenti con la maggiorazione dello 0.40% indistintamente a tutti i titolari di reddito di impresa, si porrà una questione di parità di trattamento. Da questo provvedimento risulterebbero infatti esclusi i soli professionisti, in modo del tutto discriminatorio”, ha commentato.

Qui il commento del presidente di Confprofessioni e qui quello del presidente dei Commercialisti.

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