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Dichiarazione integrativa: più tempo per la compensazione

Il Decreto legislativo n. 193 pubblicato sulla Gazzetta di ieri ha riscritto la disciplina delle dichiarazioni integrative.

Il credito derivante da una dichiarazione integrativa a favore è compensabile, ma se l’integrativa è trasmessa oltre il termine della presentazione della dichiarazione dell’anno successivo il predetto credito può essere usato solo in compensazione per eseguire il “versamento di debiti maturati a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione integrativa”.

In merito all’IVA, le dichiarazioni integrative, a favore e a sfavore, sono presentabili entro i termini di decadenza dell’accertamento; solo il credito che emerge dalla dichiarazione integrativa inviata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno solare successivo è compensabile o scomputabile in detrazione in sede di liquidazione o di dichiarazione annuale. Lo stesso credito Iva può anche essere richiesto a rimborso, se vi sono i requisiti di legge.

Fonte: Decreto Fiscale n.193/2016.

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