Dichiarazione Criptovalute 2026: novità e rischi

Dichiarazione Criptovalute 2026: con l’approssimarsi dei termini per la compilazione delle dichiarazioni dei redditi (compreso 730) torniamo a segnalare un tema importante ma spesso sottovalutato dai contribuenti.

Tutti i contribuenti italiani che detengono criptovalute sono tenuti a compilare il quadro RW (modello redditi persone fisiche) o il quadro W (modello 730), indicando il valore del portafoglio crypto al 31 dicembre dell’anno fiscale.

IMPORTANTE: non esiste alcuna soglia di esenzione. Anche un solo euro in criptovalute va dichiarato.

L’omessa compilazione del quadro RW (o W) prevede sanzioni che variano tra il 3% e il 15% del valore delle cripto-attività non monitorate. Tale obbligo di monitoraggio sussiste per ogni euro detenuto, poiché non esistono soglie di esenzione. Inoltre, va considerata la sanzione relativa all’imposta sul valore delle cripto-attività, che si calcola nel quadro RW ed è pari al 2 per mille.

A questi oneri vanno aggiunte le sanzioni specifiche previste per chi non avesse dichiarato le plusvalenze realizzate.

 

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