Con la Circolare n. 23/E del 25 settembre 2017 l’Agenzia delle Entrate, a completamento della precedente circolare n. 22/E del 28 luglio, chiarisce gli ultimi dubbi relativi alla definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti, introdotta dall’articolo 11 del DL 24 aprile 2017, n. 50.
Nello specifico, il documento affronta alcune ipotesi per le quali la definizione agevolata non è applicabile, la legittimazione a presentare la domanda di definizione in caso di fallimento e il rapporto tra la definizione agevolata delle liti e la precedente definizione dei carichi iscritti a ruolo in pendenza di giudizio.
Questi i punti della Circolare:
- qualità di parte dell’Agenzia delle entrate;
- atti oggetto delle liti definibili;
- legittimazione a presentare la domanda di definizione;
- determinazione degli importi dovuti;
- trattamento delle sanzioni;
- perfezionamento della definizione;
- sospensione dei termini di impugnazione.


