E’ prevista una possibile correzione del condono tombale. È, infatti, allo studio del ministero dell’Economia il passaggio da una sanatoria caratterizzata dalla necessità di regolarizzazione di imposte dirette e Iva a una definizione che può avvenire anche per “binari” distinti, con separazione delle imposte dirette dall’Iva (oppure per più “canali” di imposte). Al di là delle scelte sul tombale, il decreto conterrà disposizioni correttive di carattere penale e altre indicazioni sugli accertamenti parziali. A queste potrebbero aggiungersi altri ritocchi per le dichiarazioni integrative. Oggi, però, sarà il giorno delle prime istruzioni sui condoni. Dovrebbe, infatti, tagliare il traguardo in queste ore la circolare con la quale l’agenzia delle Entrate, scioglierà alcuni nodi aperti sul tema sanatorie. Dopo la circolare l’attenzione, si sposterà sul decreto legge che potrebbe portare novità proprio sul pezzo forte del pacchetto di sanatorie. Uno dei problemi del condono tombale, come disciplinato dall’articolo 9 della Finanziaria 2003, è proprio la “globalità” della definizione. La norma obbliga il contribuente a chiudere la propria posizione in relazione a tutti i tributi e a tutte le annualità. Solo che tra i tributi che devono essere considerati c’è l’Iva, che determina un notevole costo della definizione.
(Fonte: Il Sole 24Ore)
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