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Decreto Sicurezza: le misure in materia di sicurezza urbana

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n. 122 del 4 aprile, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario.

Il testo, in particolare, prevede importanti novità in tema di:

  • prevenzione e contrasto al terrorismo internazionale e ai reati contro l’incolumità pubblica;
  • prevenzione e contrasto della criminalità organizzata;
  • amministrazione di beni sequestrati e confiscati;
  • sicurezza urbana;
  • tutela delle forze di polizia, delle forze armate e del corpo nazionale dei vigli del fuoco e degli organismi del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica;
  • tutela delle vittime d’usura;
  • ordinamento penitenziario.

Tra le misure in materia di sicurezza urbana viene introdotta una nuova fattispecie di reato finalizzata al contrasto del fenomeno delle occupazioni abusive di immobili. 
È prevista, in particolare, la procedibilità d’ufficio se il fatto è commesso nei confronti di persona incapace per età o per infermità, o su immobili pubblici o a destinazione pubblica. Nel caso di occupazione di abitazioni, la pena sarà la reclusione da due a sette anni e si prevede una procedura volta ad accelerare la liberazione dell’immobile occupato qualora lo stesso risulti unica abitazione del denunciante.

Vengono inoltre inasprite le pene per reati commessi in ambito urbano, prevedendo una nuova circostanza aggravante per i delitti non colposi contro la vita e l’incolumità pubblica e individuale, contro la libertà personale e contro il patrimonio, o che comunque offendono il patrimonio, qualora commessi all’interno o nelle immediate adiacenze delle stazioni ferroviarie e delle metropolitane o all’interno dei convogli adibiti al trasporto passeggeri.
Più pesante anche la pena per il reato di danneggiamento in occasione di manifestazioni pubbliche.
Inoltre:

  • si estende il cosiddetto DASPO urbano a coloro che risultino denunciati o condannati, anche con sentenza non definitiva, nel corso dei cinque anni precedenti, per delitti contro la persona o contro il patrimonio commessi nelle aree interne e nelle pertinenze di infrastrutture ferroviarie, aeroportuali, marittime e di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano;
  • si estende l’arresto in flagranza differita al reato di lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico, commesso in occasione di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico;
  • si eleva a delitto l’illecito amministrativo per blocco stradale, con la pena della reclusione fino a un mese e la multa fino a 300 euro. In caso di fatto commesso da più persone, la reclusione va da sei mesi a due anni;
  • si rafforzano gli strumenti di deterrenza e di repressione delle truffe agli anziani, mediante l’introduzione di una specifica ipotesi di truffa aggravata con pene da due a sei anni e multa da euro 700 a euro 3.000.

Maggiori dettagli nel Comunicato Stampa del Governo.

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