Una strategia su due fronti: da una parte, la tutela delle imprese italiane, in parlicolare del tessile e abbigliamento, applicando dazi antidumping e le clausola di salvaguardia.
Dall’altra, una politica attiva: e cioè favorire la riconversione del settore tessile e calzaturiero, utilizzando i fondi strutturali Uè.
Il varo in tempi rapidi dell’etichettatura europea; l’obiettivo di raggiungere una riduzione delle tariffe degli altri Paesi per i prodotti industriali.


