Dati informatici e sequestro probatorio: chiarimenti della Cassazione sulla durata del vincolo

Con Sentenza n. 542, depositata l’08 gennaio 2026, la Corte di Cassazione, Sesta sezione penale, si è pronunciata in materia di sequestro probatorio di dati contenuti in dispositivi informatici o telematici ed, in particolare, sulla questione relativa alla necessità che sia indicato, già nel decreto che lo dispone, il termine esatto della sua durata o che siano prefissati, in modo determinato e inderogabile, i tempi per il compimento delle operazioni di estrapolazione e di analisi dei dati informatici.
La Suprema Corte, dopo attenta analisi, ha affermato che la necessità di garantire la proporzionalità del vincolo cautelare non richiede l’indicazione preventiva di limiti temporali rigidi, non essendo il pubblico ministero in grado di prevederli nella fase genetica del vincolo, sussistendo il rischio di penalizzare, in modo eccessivo, le iniziative finalizzate all’accertamento dei reati ed essendo l’eccessiva protrazione del vincolo contestabile anche successivamente, mediante istanza di restituzione ai sensi dell’art. 262 cod. proc. pen..

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