Il fondo previsto per i risarcimenti dei processi, (fissato in 6.561.585 milioni di euro) diventati troppo lunghi è rimasto a secco dallo scorso 5 maggio; ma tale esaurimento, reso noto dalla Ragioneria dello Stato e pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale», non comprometterà i diritti soggettivi sorti nel frattempo. Semplicemente questi non potranno essere riscossi. A questo punto la parola passa al Parlamento che dovrà decidere l’eventuale rifinanziamento.
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DANNI DEI PROCESSI TROPPO LENTI: ESAURITI I FONDI PER I RIMBORSI
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