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Credito d’imposta per installazione sistemi di accumulo energia alimentata da fonti rinnovabili

In Gazzetta Ufficiale n. 140 del 17 giugno 2022 il Decreto MEF che definisce le modalità per l'accesso al credito d'imposta relativo alle spese sostenute per l'installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili.
Il credito d'imposta, istituito con il comma 812 dell’articolo unico della legge di bilancio per il 2022, spetta alle persone fisiche che, dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022, sostengono spese documentate relative all'installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione elettrica alimentati da fonti rinnovabili, anche se già esistenti e beneficiari degli incentivi per lo scambio sul posto (articolo 25-bis del Dl n. 91/2014). L'agevolazione spetta entro il limite complessivo di spesa pari a 3 milioni di euro per l'anno 2022. 

Come richiedere l'agevolazione
Gli interessati al riconoscimento del credito d'imposta dovranno inoltrare in via telematica, entro il termine che sarà previsto con successivo provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate, un'apposita istanza all'Agenzia entrate formulata secondo lo schema approvato con lo stesso provvedimento, dove dovranno indicare l'importo della spesa agevolabile sostenuta nell'anno 2022 per l'installazione dei sistemi di accumulo.
L’Agenzia Entrate determinerà la percentuale della spesa riconosciuta come credito d’imposta sulla base del rapporto tra l’ammontare complessivo stanziato nella legge di bilancio e la somma di tutte le spese agevolabili indicate nelle domande. Con un secondo provvedimento del direttore dell’Agenzia, verrà resa pubblica la percentuale della spesa riconosciuta, a titolo di credito d’imposta, a ciascun soggetto richiedente.

Il credito d'imposta riconosciuto sarà utilizzabile nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta nel quale sono state sostenute le spese agevolabili, in diminuzione delle imposte dovute. L'eventuale ammontare del credito d'imposta non utilizzato potrà essere fruito nei periodi di imposta successivi.

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