A seguito del comunicato stampa del 20 luglio dell’agenzia delle Entrate anche Assonime, è intervenuta sull’argomento con la circolare n. 34 del 23 luglio 2004, affrettandosi a chiarire alle associate l’esistenza del limite di 516.456,90 euro per i crediti Iva trimestrali vantati dai contribuenti, per evitare che le imprese operino una compensazione irregolare e sanzionabile.
Sussiste ancora il dubbio, non espressamente risolto, di capire cosa possa accadere a chi ha provveduto, prima del comunicato del 20 luglio e dopo la risoluzione del 2003, a compensare il credito trimestrale Iva per una somma eccedente il limite di 516.456,90 euro.


