La cessione del credito fiscale a fallimento in corso resta un discorso aperto a varie discussioni e interpretazioni.
Un dibattito sul problema, si è svilupato a un convegno organizzato ieri 25 maggio a Milano dall’Anti (Associazione nazionale tributaristi) dove si sono evidenziate le difficoltà di raccordo fra la normativa vigente e le proposte di riforma in discussione.
Il dibattito è partito dalla riforma in discussione che vede possibile la cessione del credito a una struttura qualificata come una banca, una società finanziaria o anche un’associazione di professionisti.
Questa nuova figura dovrebbe gestire il normale decorso del credito fiscale sino alla sua riscossione e provvedere in seguito alla distribuzione del ricavato (al netto delle commissioni per l’intervento) ai creditori individuati dagli organi fallimentari con il piano di riparto.


