L’espressa volontà del legislatore del provvedimento sulla cosiddetta Tremonti-bis è quella di ristabilire una esatta corrispondenza tra il carico fiscale in capo alla società e il credito d’imposta riconosciuto al socio. Cosicché l’effetto agevolativo alla società sarà recuperato in capo al socio. L’applicazione di questo meccanismo non sarà limitata alla sola agevolazione Tremonti-bis, ma anche alla Visco e Dit, abrogando il credito di imposta virtuale sui redditi distribuiti successivamente all’entrata in vigore di questo provvedimento. Secondo questo nuovo assetto, qualsiasi agevolazione fiscale determinerà un credito d’imposta ai sensi dell’articolo 14 del Tuir n. 917/86, ovviamente in proporzione della quota di spettanza di ciascun socio, esclusivamente in ragione dell’ammontare delle imposte effettivamente pagate dalla società.
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