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Crediti d’imposta mediazione: domande entro il 31 marzo

Le domande per il riconoscimento dei crediti di imposta stabiliti per la mediazione e le altre procedure di giustizia complementare, relative alle procedure concluse nel 2024, devono essere presentate entro il prossimo 31 marzo.
Lo ricorda Cassa Forense, con una notizia pubblicata sul proprio sito internet.

La parte (persona fisica o giuridica) ha diritto a vedersi riconosciuto un credito di imposta in caso abbia svolto la procedura di mediazione nelle seguenti ipotesi:

  • fino a 600,00 euro sull’indennità pagata all’Organismo in caso di accordo conciliativo (ridotto della metà se la procedura si conclude con un mancato accordo).
  • fino a 600,00  euro sul compenso versato al proprio legale in caso di accordo (ridotto della metà se la procedura si conclude con un mancato accordo), nei limiti previsti dai parametri professionali, in caso di procedure obbligatorie o demandate.
    I suddetti crediti sono cumulabili entro un tetto massimo di utilizzo pari a 600 euro a parte per procedura.

Nel caso in cui si svolgano più procedure in un anno, viene posto un tetto massimo annuale di euro 2.400 per le persone fisiche e di euro 24.000 per le persone giuridiche. Se vengono presentate più richieste di riconoscimento di crediti va presentata un’unica domanda annuale.

Maggiori informazioni sul sito di Cassa Forense.

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