La riforma del processo civile, che oggi inizia l’esame in commissione giustizia della camera in sede legislativa prevede una serie di norme che introducono oneri, multe ecc., volta a volta per attori, convenuti, debitori e anche testimoni che non garantiscano il celere svolgimento della procedura: l’attore o anche il convenuto che abbiano agito o resistito nel processo civile in mala fede o colpa grave sarà condannato al pagamento di una somma fino a tre volte superiore le spese di lite liquidate. La camera dei deputati punta quindi sulla tasca degli italiani per dissuaderli dal costume solito di ricorrere al giudice per ogni controversia, spesso non tanto per solide ragioni di diritto quanto per ritardare un redde rationem a scapito dell’ingolfamento degli uffici giudiziari.


