Durante il periodo transitorio i contribuenti sono liberi di emettere fatture sia in lire che in euro e anche, al limite, alcune fatture in lire e altre in euro. Unico vincolo è quello di esprimere tutti i dati rilevanti (imponibile, IVA, totale fattura) nella stessa valuta con la quale si esprime il documento. E’ anche ammessa la doppia indicazione sia in lire che in euro. Dato che la nuova moneta è soltanto “scritturale” (fino alla fine di quest’anno) è possibile utilizzarla solo per i pagamenti che non richiedono movimentazione di contante: negli assegni devono sempre essere indicati i decimali, separati da una virgola per le cifre oppure da una barra per le lettere.
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