La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione ha da poco dato il via ad una specifica iniziativa, che prende il monte di "Progetto esecuzioni", che prevede:
- l’individuazione e lo spoglio, da parte di un gruppo di lavoro, delle controversie che presentano particolare rilevanza nomofilattica
- la selezione delle questioni
- per i loro profili sistematici,
- per le contrastanti interpretazioni nella giurisprudenza di merito o di legittimità
- per l’applicabilità di rilevanti novità normative
- per l’immediato impatto procedure esecutive pendenti
- l’assegnazione dei ricorsi così selezionati ad un apposito Collegio, composto da Consiglieri specializzati nella materia dell’esecuzione forzata
- la sollecita fissazione dell’udienza di discussione e l’espressa enunciazione dei principi di diritto nelle sentenze.
E’ infatti "precipuo compito della Corte di cassazione", si legge nel Comunicato Stampa, "fornire un’interpretazione che, oltre a essere nomofilattica, consenta immediatamente ai giudici di merito di orientare le prassi e le proprie decisioni".


