Per i controllori del Fisco un contribuente su due ha beneficiato di crediti d’imposta inesistenti.
Dagli esami svolti dai funzionari degli uffici sarebbe emerso che circa la metà dei crediti d’imposta utilizzati per investimenti e occupazione deve essere restituita al Fisco, con l’aggiunta delle sanzioni del 30% e degli interessi.
I recuperi fatti dagli uffici sono un’inevitabile conseguenza della continua confusione che è stata fatta nel corso del 2002 sui due più importanti crediti d’imposta per nuove assunzioni e nuovi investimenti, che in alcuni casi si sono rivelati crediti “fantasma”.


