Ai fini dei controlli riferiti alle imposte sui redditi, la posizione del professionista può essere particolarmente sensibile, dato che quest’ultimo custodisce informazioni e documenti personali dei clienti.
Ad esempio, se le scritture contabili si trovano presso un soggetto terzo, e quindi non in azienda, i verificatori devono acquisire la specifica e motivata autorizzazione dell’autorità giudiziaria.
Inoltre il professionista può opporre la tutela del segreto profesionale che fa riferimento all’art. 622 c.p. che prevede il delitto di indebita rivelazione di notizie.


