Sulle procedure di infrazione tra il Fisco italiano e Bruxelles si vede al primo posto il condono fiscale in materia di Iva.
La Commissione ha censurato gli articoli n° 8 e n° 9 della legge 289/02, là dove prevedono, rispettivamente, il condono Iva e il ricorso alla dichiarazione integrativa: vi sarebbe infatti una sostanziale rinuncia dell’amministrazione a ogni azione di accertamento e di riscossione del tributo.
Poiché l’Iva spetta pro quota al bilancio comunitario, il condono determinerebbe una minore percezione di gettito.
La Commissione, con parere motivato del 10 ottobre scorso, ha chiesto una ricostruzione contabile dell’incidenza della sanatoria sulle risorse proprie.


