La documentazione prevista dalla normativa in materia riguarda:
-le generalità del richiedente;
-i dati che consentano di individuare l’immobile; –
la superficie da condonare; –
la tipologia dell’abuso; –
la presenza di eventuali vincoli; –
il calcolo dell’oblazione e contributi di costruzione, se dovuti; –
gli estremi dei versamenti effettuati.
E’ richiesta comunque anche una documentazione più specifica: infatti se l’opera abusiva supera i 450 metri cubi servirà una perizia giurata sulle dimensioni e sullo stato delle opere e una certificazione redatta da un tecnico abilitato attestante l’idoneità statica delle opere eseguite.


