La Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi alcuni articoli del decreto legge sul condono edilizio, allungando significativamente i tempi per la chiusura della sanatoria (in scadenza il 31 luglio) dalla quale il Governo attende 3,6 miliardi entro fine anno.
Pur riconoscendo allo Stato il potere di legiferare sul condono, la Consulta ha stabilito che devono essere le singole Regioni a disciplinare i limiti entro cui vi si può ricorrere.


