Per l’approvazione del concordato preventivo non è più necessario il consenso di almeno due terzi dei creditori, ora basta la maggioranza.
L’istituto, rivisitato con il dl 35/2005 entrato in vigore ormai lo scorso 17 marzo, limita il potere dei giudici aumentando per i creditori le possibilità di adesione al piano.


