Il concordato preventivo previsto dal decreto legge 269/2003 non si presenta particolarmente favorevole per i soggetti Irpeg.
Considerando l’aspetto della tassazione agevolata, va rilevato che questa spetta al conseguimento di maggiori ricavi e di un maggior reddito rispetto al 2001 (per il 2004 l’incremento va considerato rispetto ai risultati del 2003)ed il reddito che risulta agevolato è quello d’impresa o di lavoro autonomo del 2003 e del 2004 che eccede quello dichiarato per il 2001.
Su questa eccedenza l’imposta si applica, per i soggetti Irpef, separatamente, nella misura del 23% o del 33% nei confronti dei soggetti che per il 2001 hanno dichiarato un reddito d’impresa o professionale superiore a 100 mila euro.
Per i soggetti Irpeg, invece, viene stabilito che sull’eccedenza rispetto al reddito dichiarato per il 2001 si applica l’aliquota del 33%.
L’articolo citato prosegue citando la normativa e parlando dell’esenzione per particolari tipologie di sogggetti e fornendo esempi pratici e numerici per il calcolo della nuova imposta.


