Ad un giorno dalla scadenza del termine, prevista per domani 16 marzo, le adesioni sono arrivate a quota 50mila. A fronte di questi dati, la spinta per la proroga continua, anche se sembra possibile ormai solo una riapertura a termini scaduti.
La stessa Agenzia delle Entrate, sembra non credere più di tanto al concordato preventivo. Lo si desume dalle risposte contenute nella risoluzione 37/E pubblicata sul Sole-24 Ore del 13/3.


