I contribuenti che nel 2001 hanno svolto attività per le quali non c’erano o non si applicavano gli studi di settore e i parametri potranno aderire al concordato preventivo.
Non sono ammessi al concordato preventivo i soli contribuenti che nel periodo d’imposta in corso al 1° gennaio 2001 hanno dichiarato compensi superiori a 5.164.569 €.
La legge fa riferimento ai ricavi o compensi dichiarati, dunque la soluzione più corretta sembra essere quella relativa agli importi indicati originariamente nella dichiarazione, e in questo caso l’individuazione dell’ammontare dei ricavi (o compensi) rappresenta un elemento necessario per verificare la possibilità di essere ammessi al concordato preventivo.
Invece, per la determinazione degli importi concordati (ricavi, compensi e reddito) e dell’incremento di reddito da assoggettare tassazione agevolata sarà necessario rettificare gli importi originari tenendo conto di questi elementi.


